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Poitiers
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mwfaPoitiers (pronuncia mwfqfrancese [pwaˈtje], in mwfwpittavino mwgaPoetae o mwgqPoetié, in mwggoccitano mwgwPeitieus, in mwhaitaliano arcaico mwhqPoitiericite-ref-2[2]) è una città della mwigFrancia centrale di mwiw91 345 abitanti, sul fiume mwjaClain, mwjqprefettura (capoluogo) del mwjgmwjwdipartimento della mwkaVienne nella regione della mwkqNuova Aquitania.
I suoi abitanti, come quelli del mwkwPoitou sono chiamati mwlaPoitevins o, nella forma arcaica, mwlqPictaviens.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Musei
• Società
• Note
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Geografia fisica
La città di Poitiers è situata alla soglia del mwngPoitou, punto di passaggio poco elevato tra il mwnwMassiccio Armoricano a ovest e il mwoaMassiccio Centrale a est. Si tratta dunque di un punto di passaggio che consente un facile ingresso nel bacino parigino e in quello aquitano. A questo si aggiunge una posizione privilegiata su una rotta commerciale e militare.
Il sito su cui sorge Poitiers è una vasta altura posta tra le valli della Boivre e del mwowClain, che domina da una cinquantina di metri d'altezza, come se fosse un promontorio. Questo promontorio è collegato a sud all'altopiano circostante da uno stretto peduncolo, nel luogo chiamato mwpaTranchée (affettato), che deriva il suo nome dal fossato scavato per tagliare questo passaggio ed isolare così il luogo dal territorio circostante.
Il primo fossato risale all'oppidum gallico, e venne mantenuto fino al mwpgXVIII secolo. L'aspetto difensivo del sito è quindi preponderante, ma l'interesse proviene anche da una vasta superficie (quasi 3mwpw km²) facilmente difendibile, almeno fino all'invenzione dell'artiglieria. Queste due caratteristiche, estensione e facilità di difesa, fecero sì che il sito dove sorgeva la città non venisse spostato in epoca romana come accadde per altri insediamenti. Questo vasto spazio permise inoltre di far pascolare il bestiame, e a partire dal mwqamedioevo, coltivare orti e vigne.
I fiumi venivano attraversati in precisi punti di guado su cui sorsero, in seguito, gli attuali Ponte Joubert e Ponte Saint-Cyprien. In caso di assedio, questi venivano demoliti.
Storia
Poitiers venne fondata dalla tribù dei mwraPictoni in epoca antecedente alla mwrqconquista romana della Gallia con il nome di mwrgLemono (in mwrwlatino mwsamwsqLimonum).cite-ref-3[3]
In questo luogo vennero combattute tre importanti battaglie.
• La prima battaglia di Poitiers, combattuta nel mwuq507, è meno conosciuta. Fu vinta da mwugClodoveo I, mwuwre dei Franchi, contro mwvaAlarico II, mwvqre dei Visigoti, nel luogo chiamato mwvgCampus Vogladensis, a nord di Poitiers.
• La celebre mwwabattaglia di Poitiers, combattuta nell'ottobre mwwq732, vide la vittoria dei mwwgcavalieri Franchi, Germanici, Sassoni, Svedesi convenuti da tutta l'Europa e guidati da mwwwCarlo Martello sui saraceni provenienti dalla mwxaSpagna, onde metter fine alle loro continue incursioni, razzie, massacri, distruzioni, ruberie.
• La mwxgbattaglia del 1356 venne invece combattuta il 19 settembre mwxw1356, durante la mwyaGuerra dei Cent'anni.
Antichità
La città esisteva già dall'arrivo di mwywCesare, sotto forma di mwzaoppidum celtico chiamato mwzqLemonum, termine che deriverebbe dal mwzggallico mwzwLemo- (olmo). La città prese in seguito il nome di Poitiers, dal popolo dei mwaaPictoni. I mwaqRomani la riorganizzarono nel mwagI secolo d. C., dotandola di mwawarene, mwbaterme, mwbqacquedotti, il che la portò a un livello di primo piano.
Alla fine del mwcgIII secolo, spesse mura costruite in fretta cingevano la città, ridotta alla sommità del promontorio.
mwdaSant'Ilario evangelizzò la città nel mwdqIV secolo, epoca a cui risalgono le mwdgfondazioni del mwdwBattistero di San Giovanni.
Medioevo
Nel Medioevo, Poitiers traeva vantaggio dalla sua posizione difensiva e lontana dal centro del potere franco. mwfgSede vescovile dal IV secolo, la città era anche capitale della contea del mwfwPoitou, i cui conti governavano un importante principato comprendente il Poitou e l'Aquitania.
Nel mwgqVI e nell'mwggVIII secolo vide le due battaglie già ricordate sopra, la seconda delle quali segnò il limite estremo raggiunto dall'espansione mwgwaraba.
Nel mwhqIX secolo, il nome mwhgGrand-rue appare sulle carte. È la più antica traccia del nome di una via in Europa. Questa via corrisponde alla linea di minor pendenza per salire dal guado (oggi ponte) di Saint-Joubert all'altopiano ed è un itinerario risalente all'mwhwEtà del Ferro. Orientata grosso modo nella direzione est-ovest, serviva da mwiadecumano al reticolo ortogonale delle vie dell'epoca romana.
Sempre nel IX secolo, l'abate Mellebaude fece costruire l'mwigIpogeo des Dunes.
La duchessa mwjaEleonora (Alienore) d'Aquitania, contessa di Poitiers e regina d'Inghilterra, fece costruire le nuove mura nel mwjqXII secolo. Lunghe 6000 metri, queste mura circondavano tutto il promontorio. La duchessa concesse una carta comunale alla città nel mwjg1199, fece costruire un nuovo mercato e compì lavori importanti al Palazzo di Giustizia o Palazzo dei Conti-Duchi.
Morta Eleonora a Poitiers nell'aprile del mwka1204, la città fu presa da mwkqFilippo Augusto al figlio di Alienore e del re d'Inghilterra Enrico Plantageneto il duca, Riccardo Cuor di Leone, nell'agosto dello stesso anno.
Visto che la strada del pellegrinaggio verso mwkwSantiago di Compostela passa per Poitiers, la città accoglie numerosi pellegrini, che si fermano per venerare le reliquie di mwlaSanta Radegonda o di mwlqSant'Ilario di Poitiers.
Nel mwlwXIV secolo, la città finisce nelle mani del terzo figlio di mwmaGiovanni II il buono, il mwmqduca di Berry. Egli fa abbellire il palazzo medievale dei conti di Poitiers, sistemando il particolare il mwmgmaschio (detto “Maubergeon”). Fa abbellire anche l'antico castello triangolare. Nel mwmw1358 fa costruire uno dei primi campanili, il “Grande orologio”, oggi scomparso.
Durante gli anni più bui della mwnqguerra dei cent'anni, la città accoglie il parlamento reale, nel mwng1418. È a Poitiers che fu verificata per la prima volta, dalle matrone, la questione della verginità di mwnwGiovanna d'Arco, nel mwoa1429, prima di ricevere il comando dell'armata reale. Sfruttando i favori reali e la presenza di numerosi eruditi in esilio da mwoqParigi, Poitiers ottenne la creazione di un'Università nel mwog1431, che conterà 4.000 studenti alla fine del mwowXV secolo.
Dal XVI secolo ai nostri giorni
La città pare non accorgersi dei mutamenti provocati dal mwpgRinascimento. Pochi cambiamenti accadono in quell'epoca nel tessuto urbano, a parte la costruzione di ponti che sostituiscono gli antichi guadi, e la costruzione di alcuni palazzi, come l’mwpwhôtel Jean Baucé, mwqaFumé, mwqqBerthelot.
I poeti mwqwJoachim du Bellay e Pierre Ronsard trascorrono del tempo all'mwrqUniversità di Poitiers, prima di trasferirsi a Parigi.
La città ricava la sua prosperità essenzialmente dalle sue funzioni amministrative: giustizia reale, vescovato, monasteri e l'intendenza della mwrwgeneralità del Poitou. È proprio dall'intendenza che scaturiscono alcune evoluzioni alla fine del mwsaXVIII secolo: il visconte di Blossac, intendente dal mwsq1750 al mwsg1784, fa costruire un parco alla francese e ordina la distruzione della muraglia di mwswEleonora d'Aquitania sostituendola con degli ampi viali.
Nel mwtqXIX secolo vi furono costruite molte caserme, il che fece di Poitiers una rilevante sede di accantonamenti militari. Intorno al mwtg1850 viene costruita la stazione, che sarà bombardata il 13 giugno mwtw1944 durante la mwuaSeconda guerra mondiale.
Alla fine della guerra, la città subisce un progressivo esodo rurale fino alla metà degli anni ottanta. L'attività principale della città era principalmente rivolta verso l'industria, con una sede della mwugMichelin.
Il progetto del mwvaFuturoscope, nel mwvq1987, ha permesso a Poitiers di uscire dall'ombra: l'idea di mwvgRené Monory ha lanciato la città come un centro turistico francese di primo piano. Oggi la città è visitata in parallelo al parco e può così beneficiare di un turismo sempre più europeo, e inglese in particolare, con l'apertura di una linea aerea diretta tra Poitiers e mwvwLondra mwwaStansted.
Tra le personalità legate alla città vi è mwwgMichel Foucault, filosofo, sociologo e saggista, e mwwwJean-Pierre Thiollet, scrittore, mwxaMarc Augé, Antropologo, etnologo, scrittore e filosofo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwyqCattedrale di Poitiers (XII-XIV secolo)
• mwywBattistero di San Giovanni (Poitiers) (IV secolo)
• mwzqNotre-Dame la Grande (XI-XII secolo)
• mwzwChiesa di Santa Radegonda (XI-XV secolo)
• mw0qChiesa di Saint-Hilaire le Grand (XI-XIX secolo)
• mw0wChiesa di Saint-Jean de Montierneuf (XI-XVII secolo)
Architetture civili
Musei
• Museo Sainte-Croix (archeologia, sculture di mw2wAuguste Rodin, mw3aCamille Claudel e mw3qMax Ernst, quadri di mw3gIngres, mw3wEugène Boudin, mw4aGustave Moreau, mw4qAlfred Sisley, mw4gÉdouard Vuillard, mw4wPierre Bonnard, mw5aPiet Mondrian, mw5qFrançois-Auguste Biard e mw5gAlbert Marquet)
• Museo Rupert de Chièvres (belle arti)
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Amministrazione
Gemellaggi
Studi superiori
Ecco la lista delle università della città:
• mwaqsUniversità di Poitiers
• mwaq0École nationale supérieure d'ingénieurs de Poitiers (ENSIP)
• ESCEM
• Sciences Po Paris campus ibéro-latinoaméricain
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatqINSEE popolazione legale totale 2009
cite-note-22. ↑ mwatgGiovanni Battista Rampoldi, mwatkmwatoCronologia universale di Gio. Batt. Rampoldi, per Antonio Fontana, 1828, p.mwats 358. mwatwURL consultato il 25 settembre 2020.
cite-note-33. ↑ Cesare, mwauamwaueDe bello Gallico, VIII, 26.
cite-note-44. ↑ mwauumwauymwaucComune di Iași:città gemellate, su mwaugprimaria-iasi.ro. mwaukURL consultato il 18 agosto 2010 mwauo(archiviato dall'mwausurl originale il 18 agosto 2011).
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Poitiers
Collegamenti esterni
• mwavaValeria Blais, Andrée R. Schneider, Georges Bourgin - mwavePoitiers in mwaviEnciclopedia Italiana, mwavmIstituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935
• (FR) Sito ufficiale, su poitiers.fr.
• Ville de Poitiers (canale), su YouTube.
• citerefdizionario-di-storiaPoitiers, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Poitiers, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Poitiers, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• mwavc(FR) Turismo a Poitiers, su ot-poitiers.fr.